LA METAFORA DELLA RANA BOLLITA
Chi è sicuro che tutte le cose che ha mangiato fino ad ora, non gli abbiano già fatto male?
Spesso si accetta consciamente che i danni provocati si manifestino più avanti nel tempo, talvolta si ha addirittura l'impressione che
gli effetti negativi rimangano a lungo ignoti. Solo pochi incidenti divengono spettacolarmente visibili, come un'esplosione in una
fabbrica chimica. La maggior parte dei danni colgono noi e i nostri figli di soppiatto e in ritardo e solo pochi di noi sono
consapevoli di questi cambiamenti quotidiani (conforme a
Kapfelsperger/Pollmer:
Alimento, pag. 197). Questo fenomeno è stato anche oggetto di ricerca scientifica e si trova in letteratura sotto il nome di
boiling frog principle (il principio della rana bollita):
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Se si immerge una rana in una pentola di acqua bollente, questa cerca di lasciare il
contenitore all'impazzata. Se la si pone in una pentola di acqua fredda che viene riscaldata lentamente, l'animale si lascia cuocere
fino alla morte senza reagire.
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Questa metafora della rana bollita riflette la situazione dell'umanità civilizzata nel suo ambiente sempre più contaminato giorno dopo
giorno (conforme a Kapfelsperger/Pollmer: Alimento, pag. 197). Consideriamo ad esempio come un cambiamento introdotto lentamente
nell'ambiente generi nella maggior parte degli uomini un aumento di irritabilità, stanchezza, aggressività e un generale peggioramento
delle relazioni personali. Perciò esiste l'alta possibilità che questi segni di una mancanza di adattamento possano penetrare
la società senza che vengano riconosciuti come deviazione dallo stato normale e sano tanto che tralasciamo di reagire prontamente
(conforme a Kapfelsperger/Pollmer: Alimento, pag. 197) ....
Molti uomini confondono la realtà tanto che sotto le sembianze di un'economia civilmente
strutturata con l'obbligo di massimizzare i profitti né l'emancipazione degli uomini né la sicurezza duratura della pace
siano realizzabili.
Obiettivi come la sicurezza della pace e l'osservanza dei diritti degli uomini vengono sotto queste premesse socio-economiche non
proprio perseguite, ma solo affermate.
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Günter Helmut Niederl
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"Le due guerre mondiali sono state possibili poiché le forze regnanti erano riuscite ad ingannare ed illudere i popoli negli anni
riguardo i veri scopi della loro politica. In questo modo era loro possibile fare accettare la politica dell'armamento e
infine spingere al campo di battaglia milioni di uomini"
(Kühnl/Schönwälder:
Demagogia della pace, pag. 7). "Da questa citazione di Kühnl/Schönwälder risalta in particolare il conflitto di interessi tra le forze
regnati e il popolo ingenuo. Allo stesso tempo si pone la domanda se questo conflitto di interessi sia giustificato e se sia
superabile. Gli scopi reali della politica sono in sostanza derivati dagli interessi economici" (ghn).
Senza che ce ne siamo accorti ...
Hans Pestalozzi:
"Come appare un uomo che parla partendo sempre dal presupposto che l'altro menta? Mi raggela
vedere che questo modo di porsi nei confronti del così detto simile sia diventato da tempo cosa ovvia e -quel che è peggio- senza che
ce ne siamo accorti
(Pestalozzi:
Futuro, pag. 114).
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